MAPPA KARATE-DO
Ho predisposto una mappa mediante l'uso del famoso programma "The Brain" al fine di dare una indicazione "geografica" su vari elementi che compongono il Karate di stile Wado ryu.
Ritengo che possa essere un utile strumento, per principianti ma anche per i più esperti, per avere un'organizzazione visuale del Karate Wado ryu.
Il Karate moderno, quello codificato nel primo ventennio del ‘900 da Ginchin Funakoshi (stile Shotokan ), fa riferimento alla seconda area. Prima di Funakoshi e anche dopo ci sono state svariate scuole interpretative della "Via della mano vuota", mescolando i vari elementi e le varie teorie di combattimento. Di queste scelte come si può già avere intuito, i veri artefici erano i maestri delle varie scuole.
Altro elemento non meno importante è stata l’apertura forzata del Giappone al mondo Occidentale e quindi un contatto e confronto sempre maggiore con un mondo diverso da quello semi feudale giapponese dell’epoca. Da qui l’insegnamento anche a non giapponesi o a membri estranei alla famiglia originaria del maestro.
Hironori Otsuka sr. interpretò in modo evolutivo lo stile di quello che fu anche il suo maestro, lo stile creato non venne però “legato” ma venne reso il più fluido e libero possibile affinché si potesse evolvere liberamente.
L’interpretazione rimane fondamentale e sa da una parte rischia di snaturare l’origine, dall’altra è segno di evoluzione, di crescita e di confronto col mondo che cambia. In ultima analisi, lo stile è stato condizionato anche dalla natura agonistico-sportiva assunta dal karate negli ultimi decenni. Un’esasperazione di poche tecniche che pongono la velocità d’esecuzione al vertice assieme all’aspetto coreografico del kata. Da qui le divisioni e gli ulteriori orientamenti delle varie associazioni nazionali, internazionali etc.
Di certo il karate tradizionale con i suoi vari stili, anche se in evoluzione, rimane distante da quelli che sono chiamati "sport da combattimento" ove si sviluppa coraggio e agonismo. Nel karate rimangono centrali il rispetto e la disciplina intesi come elementi formativi dell’individuo, quindi con obiettivi pedagogici prima che agonistici.
Nelle arti marziali non c’è il tempo d’attendere. La vittoria o la non-vittoria, la vita o la non-vita, si decidono in un istante. Bisogna vivere nell’istante, dove la vita e la morte si decidono totalmente. Innanzitutto, per poter spiegare lo stile praticato presso il nostro club, è bene portare in evidenza quello che pochi sanno. Il nome intero del Wado Ryu infatti è:
Nel nome completo, infatti, è racchiusa tutta la filosofiaalla base del nostro karate.
Il kanji TEN, significa il cielo, paradiso e aria;
CHI sta per la terra, il suolo, le fondamenta;
JIN rappresenta gli uomini, l’umanità e gli esseri umani;
RI-DO significa ragione e verità;
WA sta per la somma totale, pace ed armonia.
Questi sono i significati letterali dei Kanji, i quali però implicano molti altri concetti e simboli che circondano il mondo esistente come la luce del sole, la pioggia, le tempeste e il desiderio d’amore.
La frase TEN - CHI - JIN no RI-DO ni WA suru, lega tutti questi simboli e li unisce. TEN (cielo), CHI (terra) e JIN (essere umano) rappresentano come tre cerchi circondati da un cerchio più grande chiamato RI-DO (ragione).
L’armonia (WA) è la condizione più difficile, perciò si deve aguzzare il proprio intelletto non solo attraverso l’allenamento fisico ma anche attraverso quello mentale. Le Arti Marziali non sono uno sport , gli sport sono collegati alla vittoria, mentre le Arti Marziali sono legate all’idea di crescita. Le lotte che noi fronteggiamo negli allenamenti sono simili e quelli che fronteggiano nella vita, non ci dobbiamo allenare per distruggere gli altri, ma per sviluppare il nostro spirito umano. La filosofia del WADO-RYU può aiutare una persona a crescere in ogni area della vita.
Il simbolo più comunemente noto per il Wado Ryu è quello di un pugno chiuso all’interno di una colomba con le ali spiegate, quasi a simboleggiare l’equilibrio delle cose, come base della vera forza.

Il Wado Ryu Karate-do fu codificato dal maestro Hironori Otsuka Senior. L’aspetto più evidente e di differenziazioni riguardo ad altri stili di Karate, è che il Wado Ryu è un mix perfetto tra Shinto-Yoshin-Ryu Jujitsu e Karate. Inoltre, a differenza degli altri stili di Karate che furono introdotti in Giappone da Okinawa, il Wado Ryu è considerato l’unico stile sviluppatosi interamente in Giappone.
Il Maestro Otsuka nacque in una famiglia di importanti origini con il mondo dei Samurai. All’età di sei anni Otsuka entrò presso la scuola di Juhutsu Shinto Yoshin Ryu. A 29 anni completò gli studi e, preso il grado più alto della scuola, succedette al suo maestro negli insegnamenti.
Nel 1922 Otsuka Sensei inizia gli studi del Tode di Okinawa (che poi cambierà il nome in Kara te). Per diversi anni sarà allievo del Maestro Gichin Funakoshi (sviluppatore e promotore del Karate dalle Isole di Okinawa al Giappone e universalmente considerato il padre del karate moderno).
Nel maggio del 1934, all’età di 43 anni, Otsuka Sensei fondail Wado Ryu Karate Jutsu. In questo modo fuse le tecniche di combattimento del to de di Okinawa con le sue conoscenze di Jujitsu.
Per Otsuka “ten-chi jin,ri-do” sono un’unione armoniosa che deve essere rispettata e ricercata con dedizione e disciplina. Il karate Wado ryu predilige movimenti rapidi, pone enfasi alle schivate (taisabaki), ai movimenti circolari (nagashi) e al rientro sull’avversario legando l’attacco con tecniche di gambe e di braccia, ma anche con tecniche di bloccaggio o di strangolamento legate al corpo a corpo, tipiche del già citato ju jujitsu.
Il Wado ryu, inoltre, si caratterizza per le posizioni più alte rispetto a stili come lo Shotokan. Pur con kata simili gli obiettivi marziali diversi: lo Shotokan esprime potenza, il Wado ryu scioltezza. Lo stile di Ostuka, ha avuto un certo eco nell’ambito delle competizioni, anche per la sua maggior applicazione sui quadrati di gara, dove le tecniche di schivata, velocità e dinamismo, lo hanno reso forse più facilmente adattabile alla mentalità sportiva che si trova nella nostra società occidentale. Ostuka fu presto attorniato da validi allievi poi divenuti ottimi maestri tra i quali segnaliamo i più importanti: Shiomitsu, Suzuki, Ogami, Mochizuchi, Toyama e, non per ultimo, il figlio stesso ed attuale prosecutore dello stile, Othsuka Junior.
Quattro principi fondamentali del Wado-Ryu:
NAGASU: assorbire come l’acqua, avvolgere.
INASU: scivolare come una goccia di rugiada, lasciar passare.
NORU: fluttuante come l’onda del mare, legare l’attacco.
NOGARE: scivolare all’indietro, distanziarsi dopo un attacco.
Hironori Otsuka Sensei and his son Jiro Otsuka, in a demonstration