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RELAZIONE SUL PROGETTO “PAGINA WEB PERSONALE”
Esame Gestione dei siti web
Di Ermanno Passalenti
29 maggio 2009
Docente: Prof.ssa Valerie De Luca
Università degli Studi di Udine
Laurea Specialistica in Relazioni Pubbliche d’Impresa
Sommario
Il progetto
Perché e cosa serve per pubblicare un sito web personale
Gli strumenti usati per il progetto “sito web personale”
Layuout
Hosting e pubblicazione
Analytics
Cos’è una web analysis
A cosa serve
Quali informazioni si possono ottenere
L’importanza di una web analysis
Cos’è il servizio di google web analytics
Analisi semiotica di un sito web
Allegati
Questa relazione intende dare esplicazione del progetto che si compone dei seguenti tre elementi:
- la web analysis
- l’analisi semiotica di un sito
- la creazione di un sito web personale
Il progetto, pertanto, ruota attorno alla creazione di un sito web personale mediante l’uso di vari strumenti informatici che andremo ad analizzare successivamente.
Inoltre il progetto prevede l’uso e la gestione di dati statistici (web analysis) ed una costruzione del sito seguendo le linee dettate dall’analisi semiotica di una pagina web.
Le motivazioni che spingono alla creazione di un sito web personale possono essere le più svariate: perché è alla moda, per necessità lavorative, per la condivisione di file, per la pubblicazione di proprie opere, ecc.
Qualunque sia il motivo per cui si è decisi a creare e pubblicare un sito web è tuttavia importante poter maneggiare, almeno basicamente, più strumenti informatici tra i quali:
- un editor html, possibilmente wysiwyg (acronimo di what you see is what you get)
- un editor e gestore di file d’immagine
- un browser
- ed ogni altro strumento che permetta la gestione di musica, video, applicazioni web specifiche (flash, javascrips, gif animate, ecc.)
Il mio intendimento nella pubblicazione di un sito web personale è stato quello di poter mettere a disposizione e condividere con tutti o nello specifico solo con alcune persone, file, idee, immagini o solo avere la possibilità esprimere un’immagine di me.
Per la creazione e la gestione del sito web www.ermanno.net sono stati usati i seguenti strumenti:
- editor html
- nel tempo sono stati usati vari editor tra i quali Frontpage, Nvu, Kompozer e Adobe Dreamweaver CS3. Il diverso uso di strumenti è dato soprattutto dall’interesse nell’esplorare l’uso degli stessi e la loro versatilità.
- editor d’immagini
- per la gestione delle immagini del sito sono stati usati: Adobe Photoshop, Adobe Image Ready (per le gif animate), irfaView.
- Editor animazioni grafiche
- Per le animazioni in Adobe Flash è stato utilizzato “Sothink SWF Easy” (evaluation version). Le animazioni hanno riguardato la home page mediante:
- Un banner iniziale con il messaggio di benvenuto
- Un ulteriore banner centrale a richiamo del progetto del sito web e con un link alla pagina relativa
- Un editor di CSS (cascade style sheet)
- Sono stati utilizzati gli editor automatici di Frontpage e di Adobe Dreamweaver CS3 per la creazione dei fogli di stile. Tali stili sono stati puoi applicati alle varie pagine che compongono il sito, al fine di fornire un layout organico ed armonico.
- Un programma FTP
- Filezilla è un programma per il trasferimento dei file della nostra pagina web sui server hosting.
Volutamente non sono stati inseriti altri elementi grafici e/o multimediali (direttamente sul sito) per non appesantire la navigazione, considerando che non tutti possono avere la medesima banda di download. Inoltre si è pensato di non appesantire la navigazione e la lettura con eccessivi elementi grafici proprio perché un loro uso eccessivo rischia di compromettere la fruibilità del sito stesso da parte dei visitatori.
Si è cercato di mantenere un layout sobrio e, nel contempo, piacevole, senza ricercare eccessi nei colori o nei caratteri oltre che nelle immagini inserite. L’idea è stata quella di un impianto grafico ed organizzativo di basso profilo, semplice ma tuttavia essenziale e funzionale non solo alla fruizione ma anche all’aggiornamento ed alla manutenzione del sito.
Oltre a quanto sopra è anche necessario individuare un “luogo” in rete dove poter pubblicare il nostro sito. In termini tecnici significa sottoscrivere un abbonamento con un server hosting. In passato esistevano numerosi servizi di hosting gratuiti; oggigiorno ne esistono ancora alcuni, tuttavia il servizio di pubblicazione “free” è stato sostituito da una diversa forma di pubblicazione di contenuti, il servizio di blogging.
La sottoscrizione ad un servizio di hosting, tuttavia, ha numerosi vantaggi, soprattutto per coloro che vogliono dare un’impronta personale al proprio sito; potendo in questo modo aggiornarlo nei contenuti, nella veste grafica e in ogni altro suo aspetto, tecnico e non. Attraverso i moderni servizi di hosting, è anche possibile registrare un proprio dominio, con il proprio nome e cognome o con un nome di fantasia, in modo da rendere univoco l’indirizzamento alla nostra pagina web.
Per la pubblicazione di questo sito ci si è serviti dei servizi, a pagamento, dei server di www.register.it attraverso il quale si è anche usufruito della possibilità di registrare un dominio a proprio nome, denominato www.ermanno.net. Il servizio di hosting provvede poi a registrare presso le autorità competenti il nominativo, al fine di renderlo unico a livello mondiale.
Successivamente alla sottoscrizione di un servizio di hosting si deve procedere al trasferimento dei file del nostro sito direttamente nello spazio a noi dedicato. Per eseguire è necessario utilizzare un protocollo ed un metodo di trasferimento denominato FTP (file transfer protocol). Esistono in commercio diversi software che eseguono questa attività (alcuni sono già implementati direttamente nei programmi di creazione delle pagine web). Per questo sito è stato utilizzato il programma “Filezilla”.
In aggiunta a quanto sopra si è provveduto anche ad utilizzare un servizio gratuito messo a disposizione dalla Google inc. al fine di monitorare ed ottenere dati statistici sui visitatori del nostro sito.
A questo proposito si è avviata il monitoraggio il 23 maggio 2009 lanciando un messaggio di “prossimo aggiornamento” sul social network Facebook.
In data 29 maggio 2009 si è provveduto alla stampa delle principali videate riportate negli allegati.
Una web analysis si riferisce ad una serie di attività di analisi di dati relativamente alle “tracce” lasciate dai visitatori di un sito web. Attraverso questa analisi è possibile capire e conoscere il comportamento degli utenti all'interno del sito e come essi rispondono alla comunicazione che esso propone.
Le cifre che si ottengono dai rapporti di analisi saranno di grande aiuto, successivamente, per valutare le giuste strategie di marketing, valutare il rientro degli investimenti (ROI), analizzare i percorsi interni al sito web dei visitatori e capire le provenienze degli stessi (sia in senso fisico che mediatico), i loro desiderata in relazione ai loro movimenti nel sito, le loro intenzioni in relazione alle pagine visitate, da quali altri siti provengono e capire chi è realmente colui che sta visitando il sito (chiarezza del target).
Inoltre i dati possono essere confrontati con eventuali campagne pubblicitarie online, dalle quali si può valutare da quali siti il visitatore proviene e per quali banner o inserzioni online effettuate.
Tra le varie informazioni che si possono ottenere da una Web Analysis abbiamo:
Da dove arriva il visitatore del nostro sito: da un altro sito web o da un motore di ricerca (referrer) oppure tramite digitazione diretta del nome del sito, anche attraverso il bookmark del proprio browser (link diretti);
il tempo di permanenza del visitatore: il tempo medio speso nella visita del sito; il tempo medio speso nella visita di una pagina singola; la durata di una visita; se il visitatore è tornato e quando (visite per visitatore); quali pagine ha visitato maggiormente (pagine per vista); quante volte il visitatore è stato sul sito (visite). Generalmente (ma non tutti i software lo fanno) il calcolo delle visite avviene sulla base di una sessione di 30 minuti, scaduti i 30 minuti se il visitatore ritorna al sito, si conteggerà una nuova visita.
Chi sono gli utenti: da quali paesi provengono, quale lingua parlano, quali browser usano.
Frequenza di rimbalzo: indica la percentuale delle visite uniche su una sola pagina del sito. Ossia fornisce il dato di quelle persone che hanno visitato la pagina del sito alla quale sono giunti (via motore di ricerca o link da altra pagina), non l’hanno considerata interessante e se ne sono andati. È un dato utile per rivalutare la pagina in questione al fine di trattenere i visitatori (o comprendere le caratteristiche dei visitatori che hanno lasciato quella pagina).
Grazie ai moltissimi dati che si possono raccogliere e proprio per l’uso che se ne può fare, è lapalissiana l’utilità di una web analysis non solo per i “tecnici” manutentori del sito web, ma soprattutto per coloro che sono responsabili della gestione della comunicazione in un’azienda.
L’elemento centrale di una web analysis è il dato:
Data is at the service of driving action (…)Data should drive action, if it doesn't drive action, you're wasting your time 1
Sapere da quale motore di ricerca proviene la maggioranza dei navigatori che visita quella pagina o il sito, ottenere le parole chiave che vengono usate e che guidano il visitatore alla mia webpage oppure conoscere che cosa cercano queste persone (ricevendo traccia delle domande della loro ricerca) è molto importante per sviluppare future strategie di posizionamento o di indicizzazione su motori di ricerca.
Don't let your ego dictate on your web page, no one cares 2
Ovviamente i dati raccolti devono essere contestualizzati assieme alla strategia dell’organizzazione che detiene il sito web.
People can't make right decisions about the date if they don't have context 3
È fondamentale non prendere decisioni sul singolo dato ma guardare sempre i dati in maniera aggregata
Outcomes are very important, if you don't know what the goals of your website are, no amount of web analysis can tell you what you should be doing 4
Nessun servizio di analisi, può fornirvi dati utili se, ad analizzare i dati, non c’è un’intelligenza. Non esistono software che vi dicono cosa e come fare per migliorare le attività della vostra azienda in ambito comunicativo, in generale, ed on-line nello specifico.
The value of the analytics and the data you get from them is made of people (…) You need people that understand and see the data according to your business and your strategy and your goals 5
I dati che vengono raccolti da un servizio sono quindi lo specchio di quello che accade sul nostro sito, indicano cosa succeed in relazione alle attuali scelte strategio-comunicative. I dati, fini a se stessi, dicono solo “dove si è” e non “dove si deve andare”
Tools are only a way to get data, but not to get the information inside. To get these information you need somebody intelligent, you need people that can get the right information.
The difference between a winning company and a losing one is the investment they do on people that can understand the data they get. It's very important to invest in people who can understand your business and analyse the data 6
1 -2 - 3 - 4 - 5 - 6 http://it.youtube.com/watch?v=bpDxGrSqA-E
Tra i diversi servizi a pagamento presenti sul web per ottenere delle analisi in merito alla navigazione sul proprio sito, Google offre, gratuitamente, un servizio professionale di analisi dei dati.
È sufficiente inserire sul proprio sito internet uno script java affinchè informazioni relativi ai visitatori vengano analizzati dal software di Google. Questi successivamente genererà dei report contenenti svariati dati, la maggior parte dei quali facilmente fruibili ed intelleggibili.
Scopo principale di Google analytics è quello di fornire dati subito fruibili, con un livello di approfondimento crescente: si parte da una presentazione con il giusto quantitativo di grafica e diagrammi, fino all’ottenimento del dato numerico specifico.
Con Google analytics c’è la possibilità di ottenere report giornalieri, mensili o trimestrali via email. In questo modo si può condividere i dati direttamente con le persone coinvolte nel processo di gestione, della comunicazione e del sito web. È sufficiente inviare o far inviare da google via email il report settimanale o mensile dei dati sulla frequentazione del sito web; ogni persona a cui arriverà tale report saprà cosa fare ed avrà elementi su cui lavorare, relativamente al proprio settore e/o globalmente.
Data in the right hands at the right time7
Una nota importante, da non sottovalutare, è l’indicazione dei termini inerenti la privacy; un disclaimer sull’uso che google farà dei dati reperiti dai visitatori del sito dovrà essere apposto e reso accessibile (oltre che visibile) su una pagina del sito. Tale disclaimer servirà non solo a Google per informare che il visitatore fornirà dei dati che verranno analizzati, ma anche per i detentori del sito che a loro volta sono tenuti ad informare i visitatori. Appare anche saggio inserire una nota nel disclaimer con la quale non ci si rende responsabili per gli usi che Google farà dei dati reperiti durante la navigazione.
7 http://it.youtube.com/watch?v=bpDxGrSqA-E
Obiettivo della semiotica è l’analisi, al di là di una lettura superficiale, di un qualsiasi testo, individuando e cercando di capire le strutture di senso, la sintassi, i modelli semantici del testo stesso. L’analisi semiotica di un sito web, pertanto, ha lo scopo di analizzare un sito internet cercando di andare oltre l’apparenza, individuando sintassi e modelli comunicativi mediante l’analisi del testo (inteso non solo verbale, ma anche visuale oltre che organizzativo). L’analisi avviene mediante uno schema basato sulla divisione degli elementi in registri comunicativi quali:
Classificazione del sito |
A quale tipologia appartiene il sito: e-commerce, sito personale, istituzionale, ecc. |
Struttura |
Com’è diviso il sito, qual è l’organizzazione degli elementi che lo compongono |
Identificativo |
Quali sono i principali elementi che identificano il sito e lo legano con l’organizzazione (loghi, nome dell’URL, immagini, ecc.) |
Relazione |
Quale tipo e livello di relazione si intende instaurare con i lettori. Indica anche l’identificazione del target. |
Navigazione |
Quali e quanti sono gli elementi che permettono una facile navigazione (menu, breadcrumbs, ecc.) |
Fruibilità |
Riguarda l’accessibilità del sito, la presenza di campi “search”, l’attendibilità delle informazioni inserite, la frequenza d’aggiornamento |
Testo |
“com’è scritto quanto scritto”. Sintassi, presenza/assenza e mix fra lessico e immagini |
Grafica |
Riguarda la quantità degli elementi grafici presenti e la loro disposizione. Si individua il tipo di grafica usata, la scelta artistica: grafica sobria, moderna, neutrale, ecc. |
Animazioni |
Rigurda la presenza/assenza di animazioni, della loro funzione relativamente al sito (relativi all’organizzazione stessa, pubblicità, ecc.) |
Suoni |
Presenza/assenza di suoni o musica e loro interazione con il sito |
Funzionalità |
Riguarda le possibilità fornite dal sito in merito ad eventuali azioni che il visitatore può o non può fare. Quale esperienza l’utente può avere dalla fruizione del sito. |
Livello assiologico |
Quali sono i punti cardine del sito, che cosa valorizza. |
Web analytics report del sito www.ermanno.net
Screen shot 1
screen shot 2
screen shot 3
screen shot 4
screen shot 5
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