Schwazer, i Russi e la conferma della regola…

La regola che si viene, tristemente, a confermare in questi giorni è “too big to fail“.

olimpiadi e doping

olimpiadi e doping, dalla Russia a Schwazer

In questi giorni Alex Schwazer il tribunale del CIO ha sentenziato una squalifica a 8 anni (praticamente a vita) per il “recidivo” Schwazer. In passato, l’atleta, era stato pizzicato a fare uso di Epo e quindi, giustamente, ricevette una squalifica.
Tutti ricordiamo, inoltre, le “toccanti” scene davanti ai giornalisti.

Nel tentativo di riabilitarsi Schwazer ha lavorato e, pare, essersi impegnato a non fare più uso di sostanze dopanti. Tuttavia parrebbe essere stato pizzicato ad avere valori nuovamente alterati (anche se su questo fatto ci sono versioni diverse e contrastanti).

Sempre di queste settimane è la notizia del massivo uso di sostanze dopanti di tutti gli atleti della Russia nei precedenti giochi olimpici. Praticamente un doping di stato e, conoscendo lo stato da dove provengono, pare impossibile che i vertici non ne sapessero nulla.

Il tema, in questione, non è se fosse giusto o meno squalificare Schwazer… ma i pesi e le misure adottate.

Adottanto gli stessi pesi e misure per il primo, avremmo dovuto vedere una massiccia squalifica per gli atleti (con ritiro delle precedenti medaglie) e di un establishment intero per quanto emerso. Invece… “too big to fail“.

La regola si conferma, a livello mondiale, se ce ne fosse bisogno.
Vuoi frodare, rubare, delinquere e non pagarne le conseguenze? Fallo in grande… più lo farai in grande e minori saranno le probabilità di pagare alcuna conseguenza.

Too big to fail… big tricks, little risks.

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