GIORNO 19

05 agosto 2011 / Melide – Pedrouzo

Ce l’abbiamo quasi fatta, siamo arrivati alla penultima tappa prima di entrare a Santiago. Ieri, grazie anche al provvidenziale intervento di Josè, ho dormito molto bene nell’hostal e quindi ho potuto recuperare un po’ di forze.

Somewhere Melide and Pedrouzo

Entre Melide y Pedrouzo

Questa mattina io e Josè ci siamo concessi 30 minuti di sonno in più e siamo partiti dopo una veloce prima colazione, alle 06:45, abbastanza tardi rispetto al solito. Ma la partenza con Josè è stata molto divertente perché abbiamo subito iniziato a sparare stupidaggini sui “mini-mochi” e tutto il mondo che gli ruota attorno (abbiamo deciso che faremo una pagina tipo wikipedia per descrivere questa specie atipica di peri-turisti, intanto io ho fatto questo video).

descubriendo los mini mochi

Poi durante la pausa della seconda colazione (questa volta un po’ più sostanziosa) ci ha raggiunti anche Pablo e da lì abbiamo proseguito insieme per un bel pezzo. È stato molto divertente ed interessante, dopo ulteriori “cazzate” sui mini mochi (incluso video documentario sulla specie) si è passati ad argomenti più “seri” come la politica e l’economia.

Devo dire che mi pare tiri una stessa aria di incazzatura ed indignazione per come stanno andando le cose della politica, sia in Spagna che in Italia, esistono molte similitudini di azioni della politica di questi due paesi che portano poi i cittadini ad essere severamente critici nei confronti dei politici.
Verso metà percorso Pablo ha ingranato la 4° (e la 5°) ed ha iniziato a segnare il passo. Io e Josè lo abbiamo lasciato andare continuando con il nostro passo più “latino” e tranquillo.

Così poco dopo abbiamo incontrato sul nostro cammino Stefania e Marilena, un piacevolissimo, inatteso, incontro. Marilena con un ginocchio malconcio, ha comunque deciso di continuare il cammino. A me ha fatto molto piacere poterle accompagnare fino a destinazione, che poi alla fine è diventata la destinazione comune.

Amicizia nel cammino

Ermanno, Stefania, Jose, Marilena

Si vede proprio che ci tengono a fare questo cammino, più di quanto non lo facciano apparire, e le rispetto molto per questo… chissà, forse il cammino le aiuterà, a modo suo.

Il piano era quello di fermarci all’albergue municipal di Santa Irene.
Siccome Marilena andava molto lenta per via del ginocchio, io sono andato in “perlustrazione” per vedere se all’albergue avevano ancora letti liberi. Giunto lì ho visto che ne avevano solo 3 mentre noi eravamo in 4.

Tornato indietro a riferire, decidemmo che si sarebbero fermate solo Marilena e Stefania, tuttavia 50 mt prima di arrivare all’Albergue, ci passa un signore polacco che Marilena e Stefania conoscevano … scatta la rincorsa: Stefania si lancia all’inseguimento per non farsi portare via i posti, ma il tizio, anche un po’ bruscamente, oltrepassa l’uscio della porta prima di lei, si siede all’accettazione e prenota anche un letto per la moglie che sarebbe arrivata di li a poco perché anche lei dolorante. Così dei tre letti liberi, ne rimase uno solo, non sufficiente per nessuno di noi 4.

Anche questo è il cammino, nonostante lo spirito del pellegrino che si possa sviluppare, anche di fronte “all’amicizia” di persone conosciute precedentemente, esce il lato molto terreno ed umano delle persone.

Così un po’ zoppicando e un po’ andando a passo normale ci avviavamo verso Pedrouzo. Tuttavia, per evitare di ritrovarci senza un letto, visto la stanchezza e le condizioni di Marilena, grazie ad un volantino trovato lungo il cammino, abbiamo riservato dei letti in un Albergue. Comportamento poco “pellegrino” ma ormai…
Così eccoci qua, a Pedrouzo, con gli altri 3 amici (Pablo, Alba e Marta) che hanno trovato alloggio nella palestra aperta appositamente dal comune, visto l’alto afflusso di pellegrini. Noi alloggiamo in un ostello privato, non caro, e ben tenuto con, ovviamente, l’essenziale.

Amistad en el camino

Amicizia nel cammino

Siamo usciti tutti insieme per fare un po’ di festa, bere e mangiare qualcosa in compagnia. Per domani il piano è quello di ritrovarci e partire tutti insieme, andando poi ognuno con il proprio ritmo, arrivare ed entrare a Santiago tutti insieme.

È davvero una bella idea, mi piace molto. Dopo aver iniziato ognuno il nostro cammino, piano piano le nostre strano si sono unite ed alla fine ci siamo legati con un bellissimo rapporto di amicizia e con questo spirito vogliamo entrare tutti insieme a Santiago.

Sono partito da solo, non sapendo che cosa aspettarmi dal cammino… e sono arrivato con sette nuovi amici!
Partire soli ed arrivare in otto, non ha prezzo!
Domani inizia l’ultima tappa e un po’ mi dispiace.

Giorno 18 | Giorno 20

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