GIORNO 20

06 agosto 2011 – Pedrouzo à Santiago de Compostela (20 km)

Finalmente arrivato!

Una grande emozione e tante cose da scrivere sull’arrivo in gruppo e sulle persone con le quali ora sono qui, sdraiato sul sacro suolo di fronte alla cattedrale di Santiago, ma ora non ho tempo di scrivere oltre, le persone con cui sono qui hanno la priorità.
Eccomi qua, dopo una giornata intensissima. L’arrivo di oggi è stato centellinato sia nei passi che nelle forze. Siamo partiti alle 07:15, io, Josè, Marilena e Stefania, con un tempo davvero pessimo: pioggia, vento e freddo ci hanno accompagnato per quasi tutto il percorso. Tutto quello che non ho preso dall’inizio del mio pellegrinaggio l’ho preso oggi!

ultimo giorno, la pioggia

ultimo dìa de lluvia

Ci siamo detti che certamente in qualsiasi altra situazione nessuno di noi si sarebbe messo in viaggio a piedi sotto questo tempo… ma non nel cammino.
Durante questi giorni ho raccolto non solo esperienze e riflessioni ma anche molte amicizie, e proprio con questi amici sono entrato a Santiago e giunto fin davanti alla cattedrale.

Alle 07:30 ci siamo incontrati con fuori dall’Albergue municipal con Pablo, Alba e Marta e poi tutti insieme, ognuno con il suo passo, ci siamo avviati per l’ultimo tratto del cammino. In termini paesaggistici, è stato un pezzo come quello degli ultimi giorni, ma per ognuno di noi aveva un significato particolare… beh per me almeno lo aveva.

Era una sorta di conferma che certe cose, anche se paiono difficili o non alla nostra portata, sono invece fattibilissime. Era una sensazione ed un sentimento che avevo perso e avevo bisogno di ritrovare. Ora lo so.

Anche tecnicamente il cammino è stato come i giorni precedenti, tranne per il vento e la pioggia che non hanno smesso di imperversare per tutta la mattinata, fino al nostro arrivo a Santiago. Tuttavia anche da questa situazione abbiamo saputo cogliere l’aspetto positivo e di divertimento con i nostri “travestimenti” da folletti del bosco 🙂

L’arrivo al Monte do Gozo è stato non esaltante come le aspettative, in realtà mi attendevo un po’ di più da questo monumento, ma è anche vero che il cammino stava giungendo al termine e che la maggior parte delle cose che doveva dare le aveva date… forse.

Tuttavia l’arrivo insieme ha un sapore particolare, soprattutto se pensi che sei partito da solo, senza alcuna idea o intenzione particolare ma solo con la disponibilità ad essere aperto e disponibile a quello che avrei trovato. Così alla fine mi ritrovo pieno di belle amicizie e di ottime esperienze.

Monte do Gozo

Monte do Gozo

Dopo una pausa al Monte do Gozo siamo ripartiti verso la tappa finale. L’entrata in città è stata, per me, in totale relax. Anche se un po’stanco, camminavo fischiettando come se mi fossi appena svegliato, sapendo di essere ormai arrivato ero molto rilassato come anche il mio passo.

E alla fine la Cattedrale!
Siamo entrati assieme nella piazza e ci siamo buttati a terra proprio davanti alla secolare costruzione per riposarci, per goderci lo spettacolo ed assaporare quanto solo immaginato per tanti kilometri… non c’è un prezzo per tutto questo.

La cattedrale

La cattedrale di Santiago

Siamo rimasti tutti li sdraiati per quasi un’ora, parlando o solo guardando lo spettacolo di persone, turisti o pellegrini, che c’era tutt’attorno. Soprattutto cercavamo con lo sguardo tutti gli altri pellegrini incontrati nei giorni precedenti per vedere se anche loro erano lì con noi.

Descanso

al final descansamos un poco!

Ed eccoli, un po’ nascosti dalle altre persone, ecco alcuni dei “vecchi” pellegrini incontrati nei giorni precedenti, alcuni arrivati da poco, altri già da un giorno. Così fra un saluto, un sorriso ed un abbraccio siamo rimasti lì quasi due ore.

Non ci siamo nemmeno accorti che il nostro arrivo è stato accolto dallo stop della pioggia e da un timido sole, come si potrebbe celebrare meglio l’arrivo?
Ci siamo poi decisi a prendere alloggio tramite una delle tante anziane che girano per la piazza proponendo ai pellegrini l’affitto delle stanze della loro casa, in alternativa ad ostelli o alberghi vari.

Abbiamo trovato un appartamento con 8 posti letto e ne abbiamo approfittato.

amistad en el camino!

amistad en el camino!

Il resto della giornata, pomeriggio e sera, è stato stupendo.

Immaginate 8 persone che fino a 15 giorni prima non si conoscevano ed erano perfetti sconosciuti, adesso si sentono come degli amici di vecchia data. Non sono in grado di esprimere la sensazione ed il feeling che si prova essendo coscienti di tutto questo.

Purtroppo oggi, andando ad acquistare il biglietto del treno per il rientro a Madrid, ho avuto la brutta notizia che il treno delle 14:00 di domani, che avevo pianificato di prendere, era completo. Mi sono visto costretto a prendere il treno di domani mattina, quello delle 09:30, perdendo così la possibilità di andare alla messa delle 12:00, perdere il “botafumeiro” in azione ma soprattutto non avere la possibilità di passare la mattinata con gli altri (di Finisterre non ne parliamo).

Tuttavia non sono così triste perché voglio rifare il Cammino, dall’inizio alla fine, questa volta includendo anche Finisterre ed uno stop di un giorno intero a Santiago.
La serata si è conclusa tardi (sono anni che non faccio le 4:30 di mattina), dopo una cena suntuosa (peccato per le cozze… Pablo!! 🙂 ) ed un dopo cena di bagordi e divertimento. Siamo andati in giro per bar e calles piene di gente, turisti e pellegrini che così volevano “sfogare” o celebrare l’arrivo.

la ultima cena?

cenando con los amigos “la ultima cena”? 🙂

Ora vado a dormire… sono stanco. Termino domani.

Giorno 19 | Giorno 21 Epilogo

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